Panoramica

 

Nato nel 1964 a Madrid da padre spagnolo e madre americana, Daniel Canogar vive e lavora dividendosi fra Spagna e Stati Uniti. L’artista ha scelto come primo mezzo espressivo la fotografia, completando il Master of Arts della NYU all’International Center of Photography nel 1990, rimanendo presto affascinato dalle possibilità offerte dalla proiezione di immagini e dalle installazioni artistiche. Dopo anni di ricerca ha sviluppato uno schermo LED flessibile i che gli permette di creare complesse installazioni di forma curva. Canogar riesce così a creare schermi che si piegano e si distorcono per rispondere alle specifiche caratteristiche architettoniche degli spazi che li contengono. I suoi lavori offrono prospettive multiple allo spettatore che, muovendosi attorno all’opera, diventa parte cruciale dell’esperienza artistica. Ha creato installazioni artistiche pubbliche permanenti con schermi in LED, tra le quali Aqueous a The Sobrato Organization (Mountain View, California, 2019); Pulse, allo Zachry Engineering Education Complex in Texas A&M University (College Station, Texas, 2018), Tendril, per l’aeroporto internazionale di Tampa (Tampa, Florida, 2017) e Cannula, Xylem and Gust II per la sede centrale della BBVA - (Madrid, 2018). Ha inoltre realizzato imponenti opere d’arte caratterizzate da diverse tecniche, come Amalgama El Prado, una videoproiezione interattiva proiettata sulla facciata del museo nazionale del Prado, creata utilizzando la collezione di dipinti del museo (Madrid, 2019); Constellations, il più grande foto-mosaico d’Europa, pensato per due ponti pedonali che sormontano il fiume Manzanarre nel parco MRío di Madrid, e Asalto, una serie di videoproiezioni mostrate su monumenti significativi come gli Archi di Lapa (Rio de Janeiro, 2009), la Puerta de Alcalá di Madrid (Madrid, 2009) e la Chiesa di San Pietro in Montorio a Roma (2009). Fa parte della serie anche Storming Time Square, proiettato su 47 degli schermi LED di Times Square (New York, New York, 2014). I suoi progetti monografici includono Billow alla bitforms gallery di New York (New York, New York, 2020); Liquid Memories alla Sala Kubo-Kutxa (San Sebastian, 2019); Surge, un’istallazione temporanea per il Grand Lobby Wall del Moss Arts Center, Virginia Tech (Blacksburg, Virginia, 2019); Echo al Paul and Lulu Hilliard University Art Museum (Lafayette, Louisiana, 2019); Melting the Solids alla Wilde Gallery (Ginevra, 2018); Fluctuations alla Sala Alcalá 31 (Madrid, 2017); Echo alla bitforms gallery di New York (New York, New York, 2017) e alla Max Etrella Gallery (Madrid, 2017); Sikka Ingentium al Museo Universidad de Navarra (Pamplona, 2017); Quadratura allo Espacio Fundación Telefónica (Lima, 2014); Vórtices alla Fundación Canal Isabel II (Madrid, 2011); Synaptic Passage, un’istallazione commissionata per l’esposizione Brain: The Inside Story al Museo Americano di Storia Naturale di New York (New York, New York, 2010) e due  installazioni al Sundance Film Festival (Park City, Utah, 2011). Ha inoltre esposto opere al museo di arte contemporanea Reina Sofia di Madrid, al Wexner Center for the Arts, Ohio; all’Offenes Kulturhaus Center for Contemporary Art, Linz; al Kunstsammlung Nordrhein Westfallen, Düsseldorf; all’Hamburger Bahnhof Museum, Berlino; al Borusan Contemporary Museum, Istanbul; al Museo Americano di Storia Naturale, New York; all’Andy Warhol Museum, Pittsburgh; al Mattress Factory Museum, Pittsburgh; al Palacio Velázquez, Madrid; alla Max Estrella Gallery, Madrid; alla bitforms gallery, New York; alla Art Bärtschi & Cie Gallery, Ginevra; all’Eduardo Secci Contemporary, Firenze; al Museo Alejandro Otero, Caracas e al Santa Mónica Art Center, Barcellona.

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