Panoramica

Terry Haggerty traduce forme naturali, oggetti artificiali e profili sfuggenti in accattivanti composizioni lineari che oscillano tra lo spazio piatto e quello dimensionale, usando semplici combinazioni bicolori e anche arrangiamenti multilineari dipinti su pannelli sagomati in legno e metalli pre-fabbricati. Sfruttando un semplice motivo curvilineo, Haggerty allunga il piano dell’immagine oltre il percepibile, con righe parallele che corrono e si piegano dalla vista per definire sia lo spazio visibile sia quello invisibile. All’interno dei confini di una sagoma contornata si trovano molteplici angoli di una forma, apparentemente contraddittori, visti da una singola prospettiva. L’attenzione della percezione si sposta gradualmente verso le qualità visuali dell’oggetto dipinto. Lo spettatore è attratto dall’aspetto piatto e dalla finitura della superficie, tecnicamente consumata, che fornisce l’apparenza di una perfezione quasimeccanica. Non c’è accumulo di pittura su pittura; siamo lasciati con una superficie non riflettente che non lascia alcuna traccia della sua creazione, preservata e racchiusa in un guscio patinato. Terry Haggerty, nato a Londra, UK, ha studiato alla Cheltenham School of Art, in Gloucestershire. Le sue opere sono state esibite presso numerose gallerie e musei in tutto il mondo, tra cui ricordiamo le mostre personali presso il Norton Museum of Art, West Palm Beach, Florida; il Modern Art Museum, Fort Worth; e l’Hammer Museum, Los Angeles. Ha inoltre ricevuto numerosi premi, tra cui il FOR-SITE Foundation Award (2009), il John Anson Kittredge Award (2003) e il NatWest Art Prize (1999). Tra i lavori realizzati su commissione, ricordiamo i murales per l’AT&T Stadium di Dallas, Munich Re a Londra, Roche Diagnostics a Indianapolis e altre opere per collezioni internazionali aziendali e private.

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